Acquacoltura in Calabria, la Lega navale di Crotone promuove iniziativa pubblica per sostenerla

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Acquacoltura in Calabria, la Lega navale di Crotone promuove iniziativa pubblica per sostenerla

Category : 2017

Lega navale italiana
Sez. di Crotone

Comunicato stampa

Crotone. Dare un input allo sviluppo e alla crescita dell’acquacoltura in Calabria. Portare al tavolo della discussione tutti i soggetti interessati alla promozione di questo comparto, dalle amministrazioni locali, alla Camera di Commercio, all’associazione degli industriali, agli addetti ai lavori e per finire agli studenti. La Lega navale di Crotone ha il merito di aver acceso i riflettori sulle potenzialità dell’acquacoltura in Calabria, tra attualità e prospettive, oggi al centro di un interessante convegno tenutosi presso la sede sociale della Lni.

Al tavolo della discussione, al cospetto di una plate gremita, si sono confrontati alcuni tra i massimi esperti, a livello regionale e nazionale , del settore per fare il punto sugli scenari futuri e attuali di questo comparto economico, in grado di fornire pesce in modo sostenibile, produrlo senza esaurire le risorse naturali, produttive e senza danneggiare il prezioso ambiente acquatico. “Come amministrazione comunale – ha osservato il sindaco della città, Ugo Pugliese – guardiamo a questa iniziativa con grande attenzione, essendo il mare uno dei punti centrali del nostro programma politico. Ricordiamo che Crotone insieme a Corigliano fanno parte deiFlag, I borghi marinari dello Jonio, l’importante società consortile che riunisce numerosi partner privati e pubblici, e che tra gli scopi ha anche quello di favorire l’acquacoltura “. “L’acquacoltura- ha spiegato Giovanni Pugliese, presidente della Lega navale di Crotone- potrebbe costituire un importante volano di sviluppo economico. Pesca e acquacoltura sono una fonte vitale di occupazione, di cibo nutriente e di opportunità economiche”.
Investire in acquacoltura in Calabria, come ha dichiarato nel suo intervento Silvio Borello, direttore generale sanità animale ed alimenti del ministero della Salute, può essere un’opportunità: “da un punto di vista territoriale è ideale, dal punto di vista economico il settore è in crescita, però servono imprenditori disponibili ad avviare questa attività, regole chiare e leggi regionali, semplificazione delle procedure autorizzative, adeguata formazione degli operatori e supporto istituzionale”.
Nel corso della mattinata, hanno relazionato, inoltre, Romano Marabello, segretario generale del ministero della Salute, MARIA Carmela Cerra, ordinario di Fisiologia, dipartimento di Biologia, ecologia e Scienza della Terra dell’Unical, sul futuro dell’acquacoltura nell’era della blue economy, Sandro Tripepi, ordinario di Zoologia, dipartimento di Biologia, ecologia e Scienza della Terra dell’Unical, sulle specie ittiche, Giorgio Giorgetti, già direttore dell’Istituto zooprofilattico delle Venezia, sezione di Udine, responsabile del centro di referenza nazionale di Ittiopatologia, che ha proposto di impiantare in Calabria allevamenti di gamberi Peneidie anellidi Nereidi.
Presenti all’iniziativa anche Flora Sculco, consigliera regionale, Sabrina Gentile, assessore Attività produttive Comune di Crotone, Nicola Matagrano, Regione Calabria, Alfio Pugliese, presidente Cciaa di Crotone, Alessandro Cuomo, dell’ Associazione industriali Crotone, Maurizio Anastasio, rappresentante task force veterinaria, Emilio Cellini, Arpacal, alcune classi del liceo scientifico e dell’istituto nautico.